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	<title>Zeriuno</title>
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	<description>Storia dell&#039;arte al tempo dei bit</description>
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		<title>Zeriuno</title>
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		<title>Zeriuno trasloca</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2012 22:31:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Pitrolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[La vita di Zeriuno]]></category>

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		<description><![CDATA[Un po&#8217; perché non pienamente soddisfatto di WordPress.com, un po&#8217; perché curioso di scoprire altri strumenti, ho traslocato il blog su di un&#8217;altra piattaforma. Ho lentamente costruito tutto il nuovo sito, con pazienza e con piacere, ed oramai è ad &#8230; <a href="http://zeriuno.wordpress.com/2012/10/20/zeriuno-trasloca/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=234&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un po&#8217; perché non pienamente soddisfatto di <span lang="en">WordPress.com</span>, un po&#8217; perché curioso di scoprire altri strumenti, ho traslocato il blog su di un&#8217;altra <a title="Zeriuno, da oggi su GitHub" href="http://zeriuno.github.com">piattaforma</a>. Ho lentamente costruito tutto il nuovo sito, con pazienza e con piacere, ed oramai è ad un livello decoroso per iniziare ad usarlo. Qualche problema resta (eventualmente segnalatemelo), a partire dall&#8217;assenza dei commenti: vi porrò rimedio, spero, presto.</p>
<p>Questa versione di Zeriuno resta in linea ma, salvo contrordini, non sarà più aggiornata, le mie prossime riflessioni saranno pubblicate su <a href="http://zeriuno.github.com" title="Zeriuno su GitHub">http://zeriuno.github.com</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zeriuno.wordpress.com/234/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zeriuno.wordpress.com/234/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=234&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>iPhoto, una nota all&#8217;attenzione dei caparbi</title>
		<link>http://zeriuno.wordpress.com/2012/02/02/iphoto-una-nota-allattenzioen-dei-caparbi/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 05:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Pitrolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Immagini]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di scoprire le ignominiose pecche di iPhoto, sprizzavo fiducia nei confronti della vita e degli strumenti informatici. La biblioteca di iPhoto custodiva tutte le immagini che avevo acquisito per le mie ricerche, ed ad ogni tema di ricerca era &#8230; <a href="http://zeriuno.wordpress.com/2012/02/02/iphoto-una-nota-allattenzioen-dei-caparbi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=218&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di scoprire <a href="//zeriuno.wordpress.com/2012/01/30/iphoto-una-gestione-proditoria-dellarchivio/" title="iPhoto, una gestione proditoria dell'archivio, su Zeriuno">le ignominiose pecche di iPhoto</a>, sprizzavo fiducia nei confronti della vita e degli strumenti informatici. La biblioteca di iPhoto custodiva tutte le immagini che avevo acquisito per le mie ricerche, ed ad ogni tema di ricerca era dedicata una biblioteca: Stefano della Bella e Lotto avevano entrambi diritto ad un monolocale proprio, anzi ad un <i>hôtel particulier</i>, vista la mole dei dati. All&#8217;uopo, creavo una nuova biblioteca di iPhoto: all&#8217;avvio del programma bisogna premere <em>alt</em>, ed appare la schermata necessaria. Permette di scegliere tra diversi biblioteche o di crearne una nuova (e così funziona anche per iTunes, ma la quesitone non è pertinente).</p>
<p><img src="http://zeriuno.files.wordpress.com/2012/02/iphoto-una-nota.png?w=584" alt="" title="" /></p>
<p>In caso si usino più biblioteche fotografiche, al suo avvio iPhoto apre l&#8217;ultima aperta, ed analogamente si comportano iTunes ed altri elementi di Mac OS X: sarà l&#8217;ultima biblioteca ad essere sincronizzata su uno de <em>i Cosi</em> eventualmente connesso; sarà dall&#8217;ultimo insieme di fotografie che <a href="//zeriuno.wordpress.com/2011/11/19/ripassare-gli-elementi-di-un-archivio-fotografico/" title="Ripassare gli elementi di un archivio fotografico">vorrà attingere il pannello delle preferenze Salvaschermo</a> (ma una volta date le istruzioni, Salvaschermo vi si atterrà, indipendentemente dalle biblioteche aperte con iPhoto.<br />
Che vogliate usare iPhoto facendogli ingurgitare il vostro archivio o no, queste indicazioni potrebbero tornare utili.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zeriuno.wordpress.com/218/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zeriuno.wordpress.com/218/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=218&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Due corsi per l&#8217;accessibilità</title>
		<link>http://zeriuno.wordpress.com/2012/02/01/due-corsi-per-laccessibilita/</link>
		<comments>http://zeriuno.wordpress.com/2012/02/01/due-corsi-per-laccessibilita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 05:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Pitrolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altrove]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[È stata pubblicata sul numero 13 della Gazzetta Ufficiale del 17 Gennaio 2004, la legge 9 Gennaio 2004, n.4, meglio nota come Legge Stanca. Potete leggerla qui, e, particolarmente se producete contenuti su internet, credo sia importante cercare di conoscerla; &#8230; <a href="http://zeriuno.wordpress.com/2012/02/01/due-corsi-per-laccessibilita/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=210&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>È stata pubblicata sul numero 13 della Gazzetta Ufficiale del 17 Gennaio 2004, la legge 9 Gennaio 2004, n.4, meglio nota come <em>Legge Stanca</em>. Potete <a href="//www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm" title="La legge Stanca">leggerla qui</a>, e, particolarmente se producete contenuti su internet, credo sia importante cercare di conoscerla; chi realizza, in tutto o in parte, siti per la pubblica amministrazione, è tenuto a conoscerla e rispettarla.</p>
<p>Io purtroppo non la consoco ancora abbastanza bene, né conosco a sufficienza le misure da adottare: chi fosse nella mia stessa condizione e volesse rimediare sappia che l&#8217;Università degli studi di Siena prepara due corsi su questi temi; <a href="//www.comunicatistampa.unisi.it/dett_comunicato.php?idcs=4831" title="Università degli studi di Siena, comunicato stampa">dal comunicato stampa</a>.</p>
<blockquote>
<p>Accessibilità universale e progettazione per tutti, accessibilità universale e beni culturali per tutti: su questi temi si incentrano i due corsi di formazione promossi dall’Università di Siena, che avranno inizio il 2 marzo e che sono stati presentati questa mattina alla stampa, presso il Rettorato.<br />
Patrocinati dal Comune di Buonconvento, dall’associazione Handy Superabile, dal Comune di Siena, dalla Fondazione Musei Senesi, dalla Scuola Edile Senese e dall’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili (ANMIC), i corsi, che vedono dunque il coinvolgimento di importanti enti attivi sul territorio, hanno lo scopo di inquadrare il corretto approccio al tema dell&#8217;accessibilità e del superamento delle barriere architettoniche e cognitive, e di approfondire la conoscenza e l&#8217;applicazione delle complesse normative in materia. La finalità è di promuovere e sviluppare la cultura dell&#8217;accessibilità, intesa anche come possibilità di superamento degli ostacoli all’interno di tutti gli spazi, anche di quelli espositivi, museali e in generale dedicati alla fruizione dei beni culturali.<br />
“L’Università di Siena, attraverso strutture specifiche – spiega la professoressa Lucia Sarti, delegata del Rettore all’Accesso e frequenza studenti disabili, e direttore dei corsi di formazione – è da anni impegnata su questi temi. L’ufficio Accoglienza disabili, nell’ambito dei servizi agli studenti, e il Laboratorio dell’Accessibilità Universale, operano per l’inclusione degli studenti e delle studentesse con disabilità, promuovendo la cultura dell’accessibilità in Ateneo e sul territorio, anche grazie alla collaborazione con i suoi attori istituzionali. Questi due corsi di formazione, che si concentrano su due ambiti di particolare rilievo, sono un esempio di come sia possibile concretamente promuovere la cultura dell’inclusione sociale”.<br />
Le lezioni dei due corsi, che avranno la durata di 12 settimane, si terranno presso il laboratorio dell’Accessibilità Universale di Buonconvento, il venerdì pomeriggio e il sabato mattina.<br />
Requisito di accesso è il diploma di scuola secondaria superiore.<br />
Le iscrizioni rimarranno aperte fino al 17 febbraio prossimo, secondo quanto previsto dai bandi pubblicati sul sito dell’Università di Siena <a href="//www.unisi.it" title="Università degli studi di Siena">www.unisi.it</a> .<br />
Per informazioni, tel. 0577 806172, 0577 232250, e-mail: uffdisabili@unisi.it, labaccuniversale@unisi.it</p>
</blockquote>
<p>A proposito di accessibilità il <a href="//www.polomuseale.firenze.it/" title="Polo Museale Fiorentino">nuovo sito del Polo Museale Fiorentino</a> mi è parso una buona realizzazione; quello <a href="//www.brera.beniculturali.it/" title="Pinacoteca di Brera">della Pinacoteca di Brera</a>, invece, magraldo una <em><a href="//www.brera.beniculturali.it/Page/t01/view_html?idp=259" title="Dichiarazione di accessibilità">dichiarazione di accessibilità</a></em>, mi sembra manchevole. Questo sull&#8217;accessibilità: i contenuti, purtroppo, mi deludono in entrambi i casi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zeriuno.wordpress.com/210/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zeriuno.wordpress.com/210/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=210&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Arriva ZotPad</title>
		<link>http://zeriuno.wordpress.com/2012/01/31/arriva-zotpad/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Pitrolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Bibliografia]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione documenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Zotero era già stato citato in due interventi. Enrico Francese, da poco Mendeley Advisor, ricordava che in casa Zotero avevano negato di volere realizzare un programma per computer. Si sono smentiti tempo fa ed ora, oramai disinibiti, hanno pure realizzato &#8230; <a href="http://zeriuno.wordpress.com/2012/01/31/arriva-zotpad/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=206&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Zotero era <a href="//zeriuno.wordpress.com/2011/11/22/adattarsi-a-diverse-norme-redazionali/" title="Adattarsi a diverse norme redazionali, su Zeriuno">già stato citato</a> in <a href="//zeriuno.wordpress.com/2011/11/24/programmi-di-gestione-bibliografica/" title="Programmi di gestione bibliografica, su Zeriuno">due interventi</a>. Enrico Francese, <a href="//identi.ca/notice/88920508" title="Enrico Francese su identi.ca">da poco Mendeley Advisor</a>, <a href="//fraenrico.carcosa.it/?p=1150" title="Enrico Francese parla di Zotero e Mendeley, sul suo blog">ricordava</a> che in casa Zotero avevano negato di volere realizzare un programma per computer. Si sono smentiti tempo fa ed ora, oramai disinibiti, hanno pure realizzato una versione per iPad. Costa 4,99€ (occupa 1,2MB) e <a href="//itunes.apple.com/it/app/zotpad/id497260579?mt=8&amp;affId=403761" title="Zotpad, per trovarlo su iTunes Store, descrizione del programma in inglese">si trova qui</a>.</p>
<p>L&#8217;applicazione, per il momento, non offre una piena capacità di azione: permette di leggere documenti (pdf, rtf, txt, csv, <em>diversi tipi di immagini</em>, documenti di Office e di iWork), che vengono scaricati sull&#8217;iPad (e sono quindi poi leggibili anche senza connessione). Non viene consentito, invece, di creare o modificare dei dati.</p>
<p>Una notizia breve (scoperta grazie a <a href="//www.igeneration.fr/app-store/zotpad-un-premier-client-zotero-pour-ipad-76622" title="Annuncio dell'arrivo di ZotPad, su iGénération, in francese">iGénération</a> ed <a href="//anthonynelzin.com/" title="Antony Nelzin, pagina di presentazione, in fracese">Anthony Nelzin</a>) che mi ricorda, se ve ne fosse bisogno, che un articolo su Storie dell&#8217;arte <a href="//storiedellarte.com/2012/01/ma-quel-quadro-non-era-in-italia.html" title="Ma quel quadro non era in Italia?, su Storie dell'arte">aspetta una mia risposta</a></p>
<p>Correzione: puntuale, Sergio mi ha fatto notare che non si tratta di un&#8217;applicazione ufficiale, e questo mi ha dato modo di notare le altre soluzioni per usare Zotero su <em>i vari Cosi</em>, che sono segnalate su <a href="//www.zotero.org/blog/zotero-apps-go-mobile/" title="Le applicazioni per Zotero, in inglese">Zotero.org</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zeriuno.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zeriuno.wordpress.com/206/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=206&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>iPhoto, una gestione proditoria dell&#8217;archivio</title>
		<link>http://zeriuno.wordpress.com/2012/01/30/iphoto-una-gestione-proditoria-dellarchivio/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 04:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Pitrolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione documenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Se ho già affrontato delle questioni relative ad un archivio fotografico, non ho mai fatto accenni ad un programma per gestire l&#8217;archivio fotografico, eppure un programma l&#8217;ho usato, a lungo, e l&#8217;esperienza è stata determinante, per me. Non darò consigli &#8230; <a href="http://zeriuno.wordpress.com/2012/01/30/iphoto-una-gestione-proditoria-dellarchivio/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=199&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Se ho già affrontato delle questioni relative ad un archivio fotografico, non ho mai fatto accenni ad un programma per gestire l&#8217;archivio fotografico, eppure un programma l&#8217;ho usato, a lungo, e l&#8217;esperienza è stata determinante, per me. Non darò consigli su un programma da usare (in compenso sono lieto di riceverne), ma indicazioni su cosa <strong>non</strong> fare.</p>
<p>Si chiama iPhoto, un tempo parte del pacchetto iLife, fornito di serie insieme ad un Mac. Coerente con la logica della semplificazione messa in atto da Apple, iPhoto porta l&#8217;utente a focalizzarsi sui contenuti e gli toglie il controllo su faccende triviali come la gestione dell&#8217;archivio. Analogamente a quel che accade per iTunes, viene costituita una biblioteca, una scatola chiusa che, apparentemente, nessuno può aprire per accedere al contenuto tramite la navigazione per cartelle, a discapito dell&#8217;interfaccia di iPhoto<a href="d" id="fnref:d" title="see footnote" class="footnote">1</a>.</p>
<h1 id="iphotounpaccochiuso">iPhoto, un pacco chiuso</h1>
<p><img src="http://img214.imageshack.us/img214/5587/schermata20120129a20400.png" alt="" title="" /></p>
<p>I caparbi potranno sbirciare all&#8217;interno della scatola, e li aspetterà la conferma del fatto che la strutturazione del contenuto non è né pensata né utilizzabile per gli uomini. </p>
<p><img src="http://img23.imageshack.us/img23/5703/schermata20120129a20403.png" alt="iPhoto, Mostra contenuto pacchetto" title="" /><br />
<em>Spacchettare e per sbirciare dentro ad iPhoto</em></p>
<p><img src="http://img715.imageshack.us/img715/1769/schermata20120129a20463.png" alt="Organizzazione delle cartelle e dei documenti nella biblioteca di iPhoto" title="" /></p>
<p>Il perché appare chiaramente, scorrendo le colonne da destra verso sinistra. I nomi dei documenti, innazi tutto, sono quelli del momento dell&#8217;importazione nella biblioteca e non vengono influenzati dai nomi che si possono attribuire agli scatti all&#8217;interno dell&#8217;interfaccia utente di iPhoto, se in un caso il documento è stato importato dopo che gli avevo attribuito un titolo informativo (<em>Stefano della Bella (1610-1664) &#8211; Deux personnes de pantomime, 6,8&#215;9,3cm, plume et encre brune, PM 1778ENSBA</em>), la situazione più comune è di ritrovarsi dei parenti prossimi di <em>DSC_8052.NEF</em>: cercare all&#8217;interno di un archivio composto da questo genere di documenti è impossibile senza fare appello al contenuto del documento, il che rallenta significativamente il processo di ricerca.<br />
Secondo fattore da prendere in considerazione è la gerarchia di classificazione: anche qui iPhoto procede autonomamente. A meno non sia stata importata una cartella intera, i documenti vengono conservati all&#8217;interno di una cartella che porta una data, all&#8217;interno di una cartella anno, basandosi, se disponibili, sui metadati della fotografia: non ostante io l&#8217;abbia importata nella biblioteca nel 2010, una fotografia si trova nella cartella 2001, perché è nel 2001 che venne scattata (dal servizio fotografico dell&#8217;Ashmolean Museum).</p>
<p>Ma perché infastidirsi con tutti questi dettagli, effettivamente? Perché non servirsi dello strumento che è stato fornito e non preoccuparsi di come lavora?<br />
Effettivamente importa come iPhoto arrangia i contenuti nelle sue viscere informatiche se posso raggiungere il mio scopo tramite l&#8217;interfaccia utente, ed a lungo per nulla tenevo in cale tutto ciò. È solo dopo che ho iniziato a preoccuparmene, dopo.</p>
<h1 id="iphotounpacco">iPhoto, un pacco</h1>
<p>Dopo che mi è capitato questo<a href="a" id="fnref:a" title="see footnote" class="footnote">2</a>.</p>
<p><img src="http://img37.imageshack.us/img37/2171/schermata20111108a02134.png" alt="Una fotografia assente all'interno di un album" title="Lì dove ci sono dei trattini io mi aspettavo di vedere una fotografia" /></p>
<p>Andare a vedere i disegni di Stefano della Bella alla Biblioteca Reale di Torino ha richiesto un certo impegno da parte mia: li ho studiati attentamente. Fortunatamente la direzione della Biblioteca è conscia dell&#8217;importanza della fotografia per gli studiosi e non ha dimenticato la sua missione prima, il servizio al pubblico, e mi ha permesso di fotografarli. È tollerabile che, a fronte di funzionari efficienti, di ricercatori che si fanno carico di trasferte, sia iPhoto a creare problemi?<br />
Eppure questo è successo: iPhoto ha perso la fotografia. Non una, ma, nel mio archivio di lavoro su Stefano della Bella ben 40 immagini mancano all&#8217;appello. Poco più del 2%, su un totale di più di 1900 fotografie, percentualmente risibile, ma comunque assolutamente inaccettabile.</p>
<p>Un problema che è aggravato dalla costruzione della biblioteca di iPhoto: a poco mi servirà percorrere il mio disco fisso e le mie copie di salvaguardia alla ricerca di un documento che porti nel titolo <em>Torino, Biblioteca Reale</em>, visto che iPhoto aveva deciso di ricordare il documento come <em>DSCN_più quattro cifre</em>.</p>
<div align="center"><img src="http://zeriuno.files.wordpress.com/2012/02/edera-rossa-60.png?w=584" alt="" style="border:0 none;"></div>
<blockquote>
<p><em>A lungo l&#8217;uomo è stato definito come l&#8217;animale capace di creare gli strumenti necessari per facilitare il proprio lavoro. Osservazioni del comportamento dei primati, hanno poi reso necessario raffinare i termini del discrimine ed hanno permesso di focalizzare un&#8217;altra capacità fondamentale dell&#8217;uomo, ossia la capacità di ragionare sugli strumenti di cui esso si serve e perfezionarli nel corso del tempo<a href="c" id="fnref:c" title="see footnote" class="footnote">3</a>.</em></p>
</blockquote>
<h1 id="iphotoimparareaviveresenza">iPhoto, imparare a vivere senza</h1>
<p>Ho dovuto farlo. Per rispetto del mio lavoro e della specificità genetica del genere umano. Ho dovuto riorganizzare integralmente il mio archivio fotografico. Un lavoro un po&#8217; titanico che mi ha preso giorni interi, che per certi versi ancora non è concluso, che mi ha fatto perdere le informazioni sulla localizzazione delle fotografie e le note che avevo registrato per ogni immagine (perché iPhoto non salva queste informazioni insieme alla fotografia).<br />
La premessa non è allettante, me ne rendo conto, comunque, se anche voi volete rivedere l&#8217;organizzazione del vostro archivio, potete seguire i principi che ho già esposto sui <a href="//zeriuno.wordpress.com/2011/11/07/anagrafe-dei-bit-nominare-le-immagini/" title="&quot;">nomi dei documenti</a>, sulla <a href="//zeriuno.wordpress.com/2011/11/11/archivio-fotografico/" title="&quot;">gerarchia della classificazione</a>, sulla <a href="//zeriuno.wordpress.com/2011/11/14/archivio-fotografico-il-dono-dellubiquita/" title="&quot;">doppia classificazione</a>, sulla <a href="//zeriuno.wordpress.com/2011/11/19/ripassare-gli-elementi-di-un-archivio-fotografico/" title="&quot;">possibilità di rivederne gli elementi</a><a href="b" id="fnref:b" title="see footnote" class="footnote">4</a>.</p>
<p>Chi volesse sottrarre alle grinfie di iPhoto le proprie immagini può servirsi di alcuni programmi a questo scopo come <a href="//www.macupdate.com/app/mac/29647/imagearchiver-for-iphoto" title="ImageArchiver for iPhoto su MacUpdate, in inglese">ImageArchiver for iPhoto</a> (Shareware, 10 dollari statunitensi), <a href="//www.macupdate.com/app/mac/31862/iphoto-to-disk" title="iPhoto to Disk su MacUpdate, in inglese">iPhoto to Disk</a> (Shareware, 12,95 dollari statunitensi), che io ho usato senza avere bisogno di acquistare la versione completa, o <a href="//www.macupdate.com/app/mac/27595/iphoto-to-picasa-web-albums" title="iPhoto to Picasa Web Albums su MacUpdate, in inglese">iPhoto to Picasa Web Albums</a> (versione dimostrativa, 19,95 dollari statunitensi): queste informazioni sono il frutto di una breve ricerca su <a href="//www.macupdate.com" title="MacUpdate, in inglese">MacUpdate</a> incentrata su <em>iPhoto export</em>.</p>
<p>E dopo, come fare? Le fotografie, quando non è possibile farlo direttamente tramite il Finder, le importo con Anteprima.</p>
<p><img src="http://img810.imageshack.us/img810/5854/schermata20120130a01302.png" alt="Anteprima, Archivio, Importa da Fotocamera" title="" /><br />
<em>L&#8217;opzione è attiva quando è collegata una macchina fotografica, ovviamente (una Fotocamera, ma perché la maiuscola, poi?)</em></p>
<p>Spesso navigo tra le cartelle con il Finder, talvolta apro ancora iPhoto: ho ricostruito una libreria importando tutto il mio nuovo archivio, ma con una precauzione.</p>
<p><img src="http://img802.imageshack.us/img802/1131/schermata20111118a23122.png" alt="iPhoto, Preferenze, Opzione Copia elementi nella libreria di iPhoto disattivata" title="" /><br />
<em>Ho frenato l&#8217;appetito divoratore di iPhoto dalle preferenze (</em> Cmd , <em>)</em></p>
<p>Una soluzione che è comunque un ripiego non soddisfacente: iPhoto costruisce un alter ego della biblioteca fotografica, e lavora su quello, il che introduce uno iato tra ciò che si visualizza e la banca dati.<br />
Come dicevo all&#8217;inizio, cerco ancora il programma giusto. Una cosa è certa: vista la <a href="//twitter.com/#!/nitot/status/139295545192755200" title="Conversazione su Twitter, in francese">testimonianza di Tristan Nitot non userò Picasa</a>.</p>
<div class="footnotes">
<hr />
<ol>
<li id="fn:d">
<p>Lo so, ufficialmente si parla di <em>libreria</em>, sia per iPhoto che per iTunes. Perché? Perché ad oggi nessuno si è reso conto che <em>libreria</em> non è la traduzione corretta del falso amico inglese <em>library</em>: si vuole designare un punto in cui vengono accumulati i contenuti per la fruizione, non per l&#8217;acquisto (se sono sul <strong>mio</strong> computer, sono già <strong>mie</strong>, le fotografie).<a href="d" title="return to article" class="reversefootnote">&#160;&#8617;</a></p>
</li>
<li id="fn:a">
<p>Nota all&#8217;intenzione di chi, come già altri in passato, dubiti della veridicità delle righe seguenti: no, non ho fatto pasticci con le preferenze di iPhoto; sì, mi è successo con più librerie (ed in una ho perso molto più di 40 fotografie); sì, conosco altre persone alle quali questo è capitato; no, non sono un membro della Spectre.<a href="a" title="return to article" class="reversefootnote">&#160;&#8617;</a></p>
</li>
<li id="fn:c">
<p>Un evento che, rilevato dagli etologi, ha reso necessario ripensare la definizione dell&#8217;uomo è stata la pratica dei nostri <em>cugini evolutivi</em> di ricorrere a dei rami, selezionati in base alla foggia, spogliarli delle foglie e servirsene per farvi camminare degli insetti e nutrirsene.<br />
Ancora mi interrogo sul perché gli scienziati non hanno deciso di focalizzare le premesse della nuova definizione sui fattori gastronomici.<br />
Per l&#8217;edera accetto eventuali suggerimenti tipografici (ho sostanzialmente preso il primo carattere che ho trovato) e ringrazio <a href="//davidbosman.fr" title="Il blog di David Bosman, in francese">David Bosman</a> di avermi spiegato come giungere a questo effetto.<a href="c" title="return to article" class="reversefootnote">&#160;&#8617;</a></p>
</li>
<li id="fn:b">
<p>Grazie a Maurizio, che ha segnalato le sue soluzioni per l&#8217;organizzazione del proprio archivio iconografico.<a href="b" title="return to article" class="reversefootnote">&#160;&#8617;</a></p>
</li>
</ol>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zeriuno.wordpress.com/199/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zeriuno.wordpress.com/199/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=199&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">dpitrolo</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://img214.imageshack.us/img214/5587/schermata20120129a20400.png" medium="image" />

		<media:content url="http://img23.imageshack.us/img23/5703/schermata20120129a20403.png" medium="image">
			<media:title type="html">iPhoto, Mostra contenuto pacchetto</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://img715.imageshack.us/img715/1769/schermata20120129a20463.png" medium="image">
			<media:title type="html">Organizzazione delle cartelle e dei documenti nella biblioteca di iPhoto</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://img37.imageshack.us/img37/2171/schermata20111108a02134.png" medium="image">
			<media:title type="html">Lì dove ci sono dei trattini io mi aspettavo di vedere una fotografia</media:title>
		</media:content>

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		<media:content url="http://img810.imageshack.us/img810/5854/schermata20120130a01302.png" medium="image">
			<media:title type="html">Anteprima, Archivio, Importa da Fotocamera</media:title>
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			<media:title type="html">iPhoto, Preferenze, Opzione Copia elementi nella libreria di iPhoto disattivata</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Phyllis Dearborn Massar</title>
		<link>http://zeriuno.wordpress.com/2012/01/24/phyllis-dearborn-massar/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 12:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Pitrolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altrove]]></category>

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		<description><![CDATA[È per gradi che ho fatto la conoscenza di Phyllis Dearborn Massar: i suoi scritti, sobri e rigorosi; il ricordo che di lei si conserva, che illuminava occhi e sorrisi; le sue lettere, entusiaste e generose. Di questo e di &#8230; <a href="http://zeriuno.wordpress.com/2012/01/24/phyllis-dearborn-massar/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=194&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>È per gradi che ho fatto la conoscenza di Phyllis Dearborn Massar: i suoi scritti, sobri e rigorosi; il ricordo che di lei si conserva, che illuminava occhi e sorrisi; le sue lettere, entusiaste e generose.<br />
Di questo e di quel che poi ho potuto scoprire di persona, offrono un&#8217;eco alcune righe che ho scritto e che sono state gentilmente <a href="//storiedellarte.com/2012/01/in-ricordo-di-phyllis-dearborn-massar.html" title="In ricordo di Phyllis Dearborn Massar, su Storie dell'arte">accolte su Storie dell&#8217;arte</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zeriuno.wordpress.com/194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zeriuno.wordpress.com/194/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=194&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">dpitrolo</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Accessibilità: contenuto alternativo</title>
		<link>http://zeriuno.wordpress.com/2012/01/16/accessibilita-contenuto-alternativo/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 11:50:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Pitrolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[La vita di Zeriuno]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa abbastanza rara per essere sottolineata (questa è l&#8217;ultima volta, promesso) nel mio ultimo articolo troneggiava un&#8217;immagine. Non so quanti se ne siano accorti, ma all&#8217;immagine è attribuito un contenuto alternativo, frutto di attenzione per l&#8217;accessibilità digitale e di un&#8217;infarinatura &#8230; <a href="http://zeriuno.wordpress.com/2012/01/16/accessibilita-contenuto-alternativo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=191&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa abbastanza rara per essere sottolineata (questa è l&#8217;ultima volta, promesso) nel <a href="//zeriuno.wordpress.com/2012/01/14/contemplazione-estetica-senza-parole-quasi-per-una-volta/" title="Contemplazione estetica, senza parole (quasi), per una volta, su Zeriuno">mio ultimo articolo</a> troneggiava un&#8217;immagine.<br />
Non so quanti se ne siano accorti, ma all&#8217;immagine è attribuito un contenuto alternativo, frutto di attenzione per l&#8217;accessibilità digitale e di un&#8217;infarinatura avuta grazie a Magali Oualid ed al seminario <a href="//invisu.inha.fr/Programme-2011-2012" title="Il programma del corso, in francese, sul sito dell'unità di ricerca INVISU">Les TIC et l&#8217;art</a>.<br />
Per rendere pienamente accessibile il contenuto di una pagina internet è necessario, <em>inter alia</em>, attribuire un contenuto alternativo alle immagini in caso queste non abbiano un ruolo puramente decorativo ma siano vettori di contenuto. Come attribuire un contenuto alternativo ad un&#8217;immagine che non sia puramente testuale, trascrivendone una descrizione? Lavorando all&#8217;<a href="//www.inha.fr/" title="Il sito ufficiale dell'INHA, in francese, ma anche italiano, inglese, spagnolo e tedesco">INHA</a>, Magali Oualid si è posta la domanda e l&#8217;ha posta intorno a sé, senza riuscire tuttavia a trovare una risposta condivisa. La sua proposta è di trattare l&#8217;immagine sistematicamente come eccezione, nell&#8217;ambito della storia dell&#8217;arte, e non attribuirle contenuto alternativo, ed ha suggerito che l&#8217;argomento venga affrontato al forum europeo dell&#8217;accessibilità (26 Marzo 2012, Parigi). Se qualcuno dei lettori ha delle idee e competenze in merito, sappia che può essere prezioso, perché attualmente nessuno si è dichiarato pronto per tenere una relazione in merito: segno che una relazione è assolutamente necessaria.</p>
<p>Questa è anche un&#8217;occasione per un altro invito: se qualcuno visitando Zeriuno si serve di strumenti di accessibilità, me lo dica, e mi segnali le eventuali mancanze.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zeriuno.wordpress.com/191/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zeriuno.wordpress.com/191/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=191&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">dpitrolo</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Contemplazione estetica, senza parole (quasi), per una volta</title>
		<link>http://zeriuno.wordpress.com/2012/01/14/contemplazione-estetica-senza-parole-quasi-per-una-volta/</link>
		<comments>http://zeriuno.wordpress.com/2012/01/14/contemplazione-estetica-senza-parole-quasi-per-una-volta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 03:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Pitrolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[La vita di Zeriuno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://zeriuno.wordpress.com/?p=185</guid>
		<description><![CDATA[Giovanni David (Cabella Ligure 1743 &#8211; Genova 1790) &#8211; The Naval Battle of Meloria, pen, brown ink, brush, brown wash, 342x532mm, 1988.254, MET Ho scoperto per caso questo artista, questo disegno. Grazie alle illuminate scelte del Metropolitan Museum, posso offrirvelo &#8230; <a href="http://zeriuno.wordpress.com/2012/01/14/contemplazione-estetica-senza-parole-quasi-per-una-volta/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=185&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://zeriuno.files.wordpress.com/2012/01/giovanni-david-cabella-ligure-1743-genova-1790-the-naval-battle-of-meloria-pen-brown-ink-brush-brown-wash-342x532mm-1988-254-met2.jpg"><img src="http://zeriuno.files.wordpress.com/2012/01/giovanni-david-cabella-ligure-1743-genova-1790-the-naval-battle-of-meloria-pen-brown-ink-brush-brown-wash-342x532mm-1988-254-met2.jpg?w=584&#038;h=372" alt="Giovanni David (Cabella Ligure 1743 - Genova 1790) - La battaglia navale di Meloria" title="Giovanni David (Cabella Ligure 1743 - Genova 1790) - La battaglia navale di Meloria" width="584" height="372" class="alignnone size-full wp-image-186" /></a><br />
<em>Giovanni David (Cabella Ligure 1743 &#8211; Genova 1790) &#8211; The Naval Battle of Meloria, pen, brown ink, brush, brown wash, 342x532mm, 1988.254, MET</em></p>
<p>Ho scoperto per caso questo artista, questo disegno.</p>
<p>Grazie alle <a title="Cataloghi in linea si rinnovano II: Plauso al Metropolitan Museum, su Zeriuno">illuminate scelte del Metropolitan Museum</a>, posso offrirvelo su questa pagina, e voi potete guardarlo <a title="La pagina consacrata all'opera dal Metropolitan Museum, in inglese">qui</a> e prenderlo <a title="L'immagine, a piena risoluzione">qui</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zeriuno.wordpress.com/185/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zeriuno.wordpress.com/185/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=185&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">dpitrolo</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://zeriuno.files.wordpress.com/2012/01/giovanni-david-cabella-ligure-1743-genova-1790-the-naval-battle-of-meloria-pen-brown-ink-brush-brown-wash-342x532mm-1988-254-met2.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Giovanni David (Cabella Ligure 1743 - Genova 1790) - La battaglia navale di Meloria</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Anagrafe dei bit: nominare il materiale bibliografico</title>
		<link>http://zeriuno.wordpress.com/2011/12/07/anagrafe-dei-bit-nominare-il-materiale-bibliografico/</link>
		<comments>http://zeriuno.wordpress.com/2011/12/07/anagrafe-dei-bit-nominare-il-materiale-bibliografico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 05:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Pitrolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>

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		<description><![CDATA[Trovare è possibile. Se ad esempio cercate un articolo o anche un libro, potete trovarlo nella biblioteca digitale dell&#8217;INHA; scaricarlo tramire Persée (se è tratto da La Revue de l&#8217;Art, per esempio; scoprirlo su Revues.org o su Gallica, della Bibliothèque &#8230; <a href="http://zeriuno.wordpress.com/2011/12/07/anagrafe-dei-bit-nominare-il-materiale-bibliografico/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=182&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Trovare è possibile. Se ad esempio cercate un articolo o anche un libro, potete trovarlo nella <a href="https://zeriuno.wordpress.com/2011/12/06/la-biblioteca-dellinha-meglio-virtuale-che-reale/" title="Articolo sulla biblioteca digitale dell'INHA, in italiano">biblioteca digitale dell&#8217;INHA</a>; scaricarlo tramire Persée (se è tratto da <a href="http://www.persee.fr/web/revues/home/prescript/revue/rvart" title="Pagina di Persée.fr dedicata a La Revue de l'Art, in francese"><em>La Revue de l&#8217;Art</em></a>, per esempio; scoprirlo su <a href="http://www.revues.org/" title="Revues.org, in francese">Revues.org</a> o su <a href="http://gallica.bnf.fr/" title="Gallica, in francese">Gallica</a>, della Bibliothèque nationale de France. Se siete disposti a pagare o se qualcuno lo fa per voi, potete pure servirvi di <a href="http://www.jstor.org/" title="JSTOR, in inglese">JSTOR</a> o del <a href="http://www.britishnewspaperarchive.co.uk/" title="Il British Newspaper Archive, in inglese">British Newspaper Archive</a>, nuovo e presentato da <a href="http://parfoisjetrouve.com/2011/11/29/65-millions-darticles-de-journaux-de-1700-a-nos-jours-en-ligne/" title="Anthony Nelzin presenta il British Newspaper Archive, in francese">Anthony</a>. Trovare sembra, più che possibile, proprio facile, visto che è anche possibile recarsi fisicamente in una biblioteca, consultare i testi necessari e talvolta portarli pure via, prendendo appunti quando e quanto più conviene.</p>
<p>E poi? <a href="https://zeriuno.wordpress.com/2011/11/07/anagrafe-dei-bit-nominare-le-immagini/" title="Come nominare le immagini? Articolo su Zeriuno">Come per le fotografie</a>, bisogna porsi la domanda di che nomi dare ai documenti che, tutti questi ritrovamenti hanno generato! E la risposta è tanto più importante che, dopo avere trovato, troppo facile è perdere i reperti nei meandri di un disco fisso non organizzato a dovere.</p>
<p>La soluzione cui sono approdato è semplice ed adotta sempre la stessa formula <em>COGNOME AUTORE ANNO &#8211; Titolo del testo</em>, che si tratti di un libro (<em>BLUNT 1954 &#8211;  The Drawings of G.B. Castiglione &amp; Stefano della Bella, in the Collection of Her Majesty the Queen at Windsor Castle</em>), di un articolo (<em>MASSAR 1968 &#8211; Presenting Stefano della Bella</em>), di un catalogo di mostra (<em>BJUSTRÖM, LOISEL, PILLIOD 2002 &#8211; Drawings in Swedish Italian Drawings, Florence, Siena, Modena, Bologna</em>), o di atti di un convegno (<em>RABEYROLLES-DESTAILLEUR 2006 &#8211; Hyppolite Destailleur (1822-1893)- architecte-collectionneur</em>).<br />
È tra l&#8217;altro questa stessa formula ad aprire il documento in caso si tratti di qualcosa che ho prodotto io stesso, di appunti presi da me, e la formula è poi seguita dal riferimento bibliografico completo del testo in questione. Completo, sì, perché è proprio al riferimento bibliografico abbreviato, <em>all&#8217;americana</em> che si rifà la formula che ho scelto, ma arricchita dal titolo del contributo, perché gli elementi che lo distinguono ed identificano siano di più e più evidenti.<br />
Riproporre all&#8217;inizio di un documento il riferimento bibliografico completo di quello che segue permette, in caso sia necessario, di potere copiare rapidamente l&#8217;indicazione per riutilizzarla là dove serve (se non si usano dei programmi, per gestire la bibliografia).</p>
<p>Una soluzione semplice, che mi soddisfa. Quasi. Il problema non è tanto il fatto che non sia possibile, nei nomi dei documenti di Mac OS X, inserire i due punti (che andrebbero messi dopo le date di Destailleur, nel contributo segnalato sopra) e che ho deciso di sostituire con un trattino, quanto che non so come inserire delle parole chiave: voglio che siano nel titolo del documento e non nei metadati, affinché siano validi anche al di fuori del sistema operativo che uso al momento (una biblioteca si costruisce per la vita!). Avevo pensato, per un momento, di inserirle tra parentesi quadre, dopo il titolo, con abbreviazioni, se possibile: <em>[SBD]</em> per Stefano della Bella, <em>[LL]</em> per Lorenzo Lotto, <em>[Rosso]</em> per Giovanbattista Romolo di Jacopo di Guasparre, Rosso Fiorentino (e non dite che <em>Rosso</em> non è un&#8217;abbreviazione!) e via dicendo. Una soluzione che non mi ha convinto: in caso della Bella e Lotto siano nello stesso documento, dovrei scrivere <em>[LL, SDB]</em> o <em>[LL][SDB]</em>? Solo il secondo caso, infatti, mi garantisce la possibilità di potere ritrovare tutta la bibliografia di Lotto che ho cercando <em>[LL]</em> (e quindi di creare delle cartelle intelligenti con questo criterio). Oppure dovrei ispirarmi a Twitter ed adottare il diesis, <em>#LL#SDB</em>?</p>
<p>Ricevo consigli ed idee con piacere: ancora mi interrogo, al riguardo la soluzione che mi piaccia ancora non l&#8217;ho trovata.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zeriuno.wordpress.com/182/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zeriuno.wordpress.com/182/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=182&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La biblioteca dell&#8217;INHA, meglio virtuale che reale?</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 05:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Pitrolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è solo perché si trova in centro, di fronte all&#8217;istituto in cui hanno quasi tutti lezione, che gli studenti ed i professori di storia dell&#8217;arte prediligono la Bibliothèque de l&#8217;INHA, è anche perché si tratta oggettivamente di una tra &#8230; <a href="http://zeriuno.wordpress.com/2011/12/06/la-biblioteca-dellinha-meglio-virtuale-che-reale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=177&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Non è solo perché si trova in centro, di fronte all&#8217;istituto in cui hanno quasi tutti lezione, che gli studenti ed i professori di storia dell&#8217;arte prediligono la <a href="http://www.inha.fr/spip.php?rubrique21" title="La bibliothèque de l'INHA, in francese">Bibliothèque de l&#8217;INHA</a>, è anche perché si tratta oggettivamente di una tra le collezioni più importanti per la disciplina (molto meno fornita per l&#8217;archeologia) della città. Un domani, grazie alla fusione con altre collezioni, sarà anche più completa, ma oggi è una biblioteca che impone assurde limitazioni talvolta poco facili da tollerare: i posti a disposizione sono pochi; non è possibile avere internet sul proprio computer; solo una parte molto ristretta della collezione è in libero accesso; si possono chiedere solo dodici volumi al giorno, sei per ogni mezza giornata, ma non più di tre per volta; da mezzogiorno all&#8217;una (se non erro) non si possono fare fotocopie.</p>
<p>Eppure i servizi offerti da una biblioteca possono non limitarsi a quelli che ospitano le sue mura (è alla radice dell&#8217;idea della biblioteca pervasiva di cui parla Enrico Francese <a href="http://fraenrico.carcosa.it/?p=932" title="Sul blog di Enrico Francese, in italiano">qui</a> e poi di nuovo <a href="http://fraenrico.carcosa.it/?p=1193" title="Sul blog di Enrico Francese, in italiano">qui</a>). L&#8217;Institut National d&#8217;Histoire de l&#8217;Art si è per esempio lanciato in una campagna di digitalizzazione dei suoi fondi che avanza con costanza e che inizia a fornire risultati interessanti (e necessari, dato che consultare i suoi fondi patrimoniali è, talvolta, estremamente complicato). Non avete trovato posto alla biblioteca dell&#8217;INHA, è già chiusa, è troppo lontana? Approfittate della <a href="http://bibliotheque-numerique.inha.fr" title="La biblioteca digitale dell'INHA, in francese">biblioteca digitale</a> e seguite i suoi <a href="http://bibliotheque-numerique.inha.fr/expositions-virtuelles/" title="Le novità, mese per mese, in francese">progressi mensili</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/zeriuno.wordpress.com/177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/zeriuno.wordpress.com/177/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=zeriuno.wordpress.com&#038;blog=25027602&#038;post=177&#038;subd=zeriuno&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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